“Una trasmissione vergognosa e una conduzione spregevole, turpe e ripugnante“. Ecco una delle frasi detta dal presidente del Cosniglio Silvio Berlusconi al programma L’infedele.
In verità pare che il premier non abbia fatto i conti con l’oste che in questo caso e Gad Lerner un tipetto molto tosto. Infatti Lerner lo invita invece di telefonare a tutte le trasmissioni che non rientrano nei suoi canoni, di andare in tribunale e di sottoporsi ai tanti procesi che pendono sul suo capo, e in più il conduttore conclude con testuali paroli: ” è un cafone”.
Cosa c’è di meglio? ll Premier conclude la sua sfuriata esortando Iva Zanicchi, presente in trasmissione, ad abbandonare il programma…..
Il progrmama mattutino della Rai Agorà ha ospsitato Giulietto Chiesa e Paolo Guzzanti.
Dopo qualche minuto i due sono stati protagonisti di una lite nella quele sono voltati insulti e minacce. La discussione verteva sui segreti di Wikileaks e la relazine tra Berlusocni e Putin che allarma gli Stati Uniti.
La conversazione sfocia sul coflitto in Georgia, dove Giulietto Chiesa accusa il premier georgiano di averla animata.
Guzzanti invece non è daccordo e smentisce dicendo che la versione di Chiesa e quella del KGB. La Reazione di chiesa è immediata e fuenesta : “ma non dire cazzate, imbecille“…..
Uno scoop che giunge dalle pagine web di Oggi, il famoso settimanale pubblica due video esclusivi che fanno molto pensare sulla naura di certe persone.
Nel video si notano due ragazze molto appariscenti con vestiti succinti che entrano nel quaritere generale di Lele Mora di Viale Monza ed escono a bordo di una berlina nera diretta dove secondo voi?
Dove protrebbe mai andare, ad Arcore da quel simpatcone che le donne le conquista e non le compra cioè Silvio Berlusconi.
La cosa che fa più pensare è che l’auto non si ferma ai controlli dei carabinieri piantonati d’avanti al cancello della villa anzi passa senza nessuna difficolta, questo sta a sottolineare il rapporto di amicizia di vecchia data con il Presidente del Consiglio.
Secondo alcune voci si tratta di un caso di sfruttamento della prostituzione per altri invece di un torneo di briscola..
Tu sei l’uomo più potente d’Italia, dovresti persino sentire l’assillo e l’onere di essere un esempio per il nostro popolo, una guida politica e morale. Hai scelto invece di vestire i panni di un Sultano d’Occidente.
Ora che il tuo regno smotta paurosamente nel fango e nell’immondizia, ora che molti tuoi generali e caporali cercano di negoziare la propria personale salvezza, sarebbe bello da parte tua un’uscita di scena all’insegna del decoro”.
Ecco alcune parole tratte da questa stupenda videolettera che solo un grande paroliere come Nichi Vendola sa mettere insieme. Ma sono solo parole o sono le sensazioni ed emozioni della collettività Italiana ?
Vi identificate in queste parole? Io non mi verrgogno di dire che sono totalemnte daccordo con il Presidente nazionale di Sinistra Ecologica Libertà, e Presidente della Regione Puglia dall’aprile 2005, Nichi Vendola, e sono esausto di essere così impotente di fronte allo sfacello italiano che in questi giorni sembra emergere sempre di più.
Io chiedo, anche se non sono nessuno, al popolo Italiano di essere più accorto nel dare potere e fiducia a certe persone che al dilà del fatto che pensino solo ai propri interessi, infangano anche con una cattiva reputazione degli italiani perbene, ed inoltre risultano essere esempi indecorosi per i nostri figli.
Un giorno diventeremo la “Nazione senza Vergonga”, e senza di essa non riusciremo più a distinguere il bene dal male e diventeremo solo animali istintivi senza coscienza. La vergogna è dettata dalla nostra coscenza e dalla nostro essere civili e ci serve per dare l’esempio e per essere migliori.
Quindi in questo momento mi sento di dire che: ” IO MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO”.
Recentemente Porro aveva affermato codeste parole: “dovreste sentire i toni della telefonata, assolutamente scherzosi“.
Il Giornalista del Giornale si riferiva alla telefonata che aveva avuto con il suo portavoce Rinaldo Arpisella, secondo lo stesso un’intimidazione bella e buona che aveva spinto la stessa Marcegaglia a mettersi in contatto con Fedele Confalonieri.
Dall’ascolto dell’audio si sente con tono poco “scherzoso” ma molto intimidtorio, Porro preannunciare delle ritorsioni nei confrotni della famiglia Marcegaglia, visto che la stessa era un’anti Berlusconiana.
Spero solo che dopo ciò gli Italiani aprano gli occhi e si rendano conto in che stato di “dittatoriale” versiamo. Dobbiamo dare una scossa e sovverite il dirsordine delle cose che a questa Italia non fa altro che nuocere.
Ecco uno pezzetto del discorso di Gianfranco Fini a Mirabello, testimonianza delle avversità che girano nel PDL. F
ini fa di questo discorso quasi uno sfogo del malumore che è divampato nel “partito dell’amore” e che sembra aver inizio dalla guerra mediatica che alcuni quotidiani vicini al PDL hanno scatenato nei suoi confronti.
Duro, a tratti persino sprezzante, l’ex leader di Alleanza Nazionale, ha colpito Berlusconi in tutti i suoi punti nevralgici: dal rapporto con la magistratura, all’alleanza con la Lega Nord, ad alcuni provvedimenti adottati dal Governo per fronteggiare la crisi economica.
Per di più definisce “infami” questi attacchi che non hanno risparmiato ne la sua persona ne la sua famiglia.
Neanche gli alleati sopportano più gli atteggiamenti di una destra malata.
Marcello Dell’Utri è stato costretto ad abbandonare la presentazione dei diari di Benito Mussolini, tenutasi a Como a causa dei cori contro di lui provenienti da un gruppo di contestatori.
Il Senatore del Popolo della Libertà è stato ripreso mentre cerca invano di rispondere agli insulti.
Tra gli Spettatori è comparso uno striscione che dice: “Dell’Utri, Baciamo le mani”. Ricordiamo che il senatore è stato condannato in secondo grado per concorso esterno in associazione di tipo mafioso, avrebbe commentato così la contestazione nei suoi confronti:”era tifo organizzato, sembravano ultras da stadio. Ho presentato i diari altre volte e non mi è mai successo che mi impedissero di parlare quelli che si riempiono la bocca della parola libertà”.
“Casini è uno stronzo” . Ecco la rispsosta da parte di Umberto Bossi a Pier Ferdinando Casini che lo aveva definito: “trafficante di banche e di quote latte”.
Un bel botta e rispsota a suon di parolacce tra il Senatur e il segretario dell’Udc, i quali con i loro puerili battibbecchi hanno arroventato ancor di più questa estate 2010 già segnata da un la frattura in seno al PDL con lo scontro frontale tra Berlusconi e Fini.
Per non parlare poi dello scandalo che ha coinvolto nelle ultime settimane il Presidente della Camera, a proposito dell’appartamento a Mantecarlo, abitato dal fratello della compagna attuale di Gianfranco Fini.
Un clima da vera curva sud si è respirato in questi giorni alla Camera, dove si procede alla votazione sulla mozione di sfiducia presentata al Sottosegretario Caliendo.
Il presidente del consiglio fa il suo ingresso in aula acclamato dal suo gruppo parlamentare.
Nel delirio totale, alcuni gridano il suo nome: “Silvio, Silvio“, mentre altri addirittura si lasciano andare: “Duce, Duce“.
Berlusconi, prende la palla al balzo, si alza in piedi (non si nota ma lo fa, giuro) e risponde con un saluto, che potremmo interpretare come ‘fascista‘.
Ma non finisce qui, infatti i leghisti per non far sfigurare il proprio leader cominciano ad urlare il nome di Bossi, il quale si alza e saluta a pugno chiuso. Che pagliacci……
Ecco lo scontro tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, andato in scena alla Direzione Nazionale del Pdl.
Ultimamente i rapporti tra i due sembrano non essere dei migliori, ma è arrivata la resa dei conti, infatti ecco l’occasione per togliersi i sassolini dentro dalle scarpe.
Gianfranco Fini è stato il primo a prendere la parola con un intervento duro ( mai quanto il successivo di Berlusconi ), in cui il Presidente della Camera ha risposto alle critiche rivolte durante questa settimana dicendo: “l’ottimismo va benissimo, purché poi vengano affrontate le questioni urgenti“.
Cosa che in questo periodo il PDL sembra essersi scordato di fare visto che si sono impegnati nel promuovere leggi ad personam.