“Una trasmissione vergognosa e una conduzione spregevole, turpe e ripugnante“. Ecco una delle frasi detta dal presidente del Cosniglio Silvio Berlusconi al programma L’infedele.
In verità pare che il premier non abbia fatto i conti con l’oste che in questo caso e Gad Lerner un tipetto molto tosto. Infatti Lerner lo invita invece di telefonare a tutte le trasmissioni che non rientrano nei suoi canoni, di andare in tribunale e di sottoporsi ai tanti procesi che pendono sul suo capo, e in più il conduttore conclude con testuali paroli: ” è un cafone”.
Cosa c’è di meglio? ll Premier conclude la sua sfuriata esortando Iva Zanicchi, presente in trasmissione, ad abbandonare il programma…..
Ecco il video dell’editoriale come sempre pungente e tagliente di Marco Travaglio che è andato in onda ieri sera nella puntata di Annozero, dedicata allo scandalo Ruby-Berlusconi.
Eccovi un assaggio di quello che è accaduto, se poi lo velete rivedere la puntata per intero andate sul sito del programma. Nonostante in tutt’Itlia vi siano divieti di ogni genere sembra proprio che ci siano persone che prevalicano i più comuni e i più sensati per fare ciò che si vuole o ciò che emglio solo per loro.
E’ inutile fare un Nodo Alfano se già Il Premier Berlusconi è dotato di una immunità tutta speciale perche lui è Silvio.
Quindi due pesi e due misure per questa vicenda che come al solito andrà nel diemnticatoio e certa gente che promouve la prostituzione diventa sempre più potente ed intoccabile.
Mentre ci sono persone che per un tappo di una gomma vanno in galera dai 2 agli 8 anni, certa gente invece promuove la prostituzione fa scarcerare le persone solo per il fatto che hanno delle belle “poppe”. IO MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO.
Tu sei l’uomo più potente d’Italia, dovresti persino sentire l’assillo e l’onere di essere un esempio per il nostro popolo, una guida politica e morale. Hai scelto invece di vestire i panni di un Sultano d’Occidente.
Ora che il tuo regno smotta paurosamente nel fango e nell’immondizia, ora che molti tuoi generali e caporali cercano di negoziare la propria personale salvezza, sarebbe bello da parte tua un’uscita di scena all’insegna del decoro”.
Ecco alcune parole tratte da questa stupenda videolettera che solo un grande paroliere come Nichi Vendola sa mettere insieme. Ma sono solo parole o sono le sensazioni ed emozioni della collettività Italiana ?
Vi identificate in queste parole? Io non mi verrgogno di dire che sono totalemnte daccordo con il Presidente nazionale di Sinistra Ecologica Libertà, e Presidente della Regione Puglia dall’aprile 2005, Nichi Vendola, e sono esausto di essere così impotente di fronte allo sfacello italiano che in questi giorni sembra emergere sempre di più.
Io chiedo, anche se non sono nessuno, al popolo Italiano di essere più accorto nel dare potere e fiducia a certe persone che al dilà del fatto che pensino solo ai propri interessi, infangano anche con una cattiva reputazione degli italiani perbene, ed inoltre risultano essere esempi indecorosi per i nostri figli.
Un giorno diventeremo la “Nazione senza Vergonga”, e senza di essa non riusciremo più a distinguere il bene dal male e diventeremo solo animali istintivi senza coscienza. La vergogna è dettata dalla nostra coscenza e dalla nostro essere civili e ci serve per dare l’esempio e per essere migliori.
Quindi in questo momento mi sento di dire che: ” IO MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO”.
Recentemente Porro aveva affermato codeste parole: “dovreste sentire i toni della telefonata, assolutamente scherzosi“.
Il Giornalista del Giornale si riferiva alla telefonata che aveva avuto con il suo portavoce Rinaldo Arpisella, secondo lo stesso un’intimidazione bella e buona che aveva spinto la stessa Marcegaglia a mettersi in contatto con Fedele Confalonieri.
Dall’ascolto dell’audio si sente con tono poco “scherzoso” ma molto intimidtorio, Porro preannunciare delle ritorsioni nei confrotni della famiglia Marcegaglia, visto che la stessa era un’anti Berlusconiana.
Spero solo che dopo ciò gli Italiani aprano gli occhi e si rendano conto in che stato di “dittatoriale” versiamo. Dobbiamo dare una scossa e sovverite il dirsordine delle cose che a questa Italia non fa altro che nuocere.
La barzelletta su Rosy Bindi con tanto di bestemmia finale di Silvio Berlusconi, sembra non andare giù a parecchie persone.
In merito a queste ennesima figuraccia Luisella Costamagna ad “In Onda”, trasmissione di approfondimento politico su La7, interpella l’astrofisica Margherita Hack che dice: “Io mi domando, ma si guarda mai allo specchio?
Questo nanetto coi capelli tinti e la faccia rifatta si permette di insultare una degna persona come la Bindi, si dovrebbe vergognare.
E se lo dice un’astrofisica come lei tanto di cappello !!!!
Ecco uno pezzetto del discorso di Gianfranco Fini a Mirabello, testimonianza delle avversità che girano nel PDL. F
ini fa di questo discorso quasi uno sfogo del malumore che è divampato nel “partito dell’amore” e che sembra aver inizio dalla guerra mediatica che alcuni quotidiani vicini al PDL hanno scatenato nei suoi confronti.
Duro, a tratti persino sprezzante, l’ex leader di Alleanza Nazionale, ha colpito Berlusconi in tutti i suoi punti nevralgici: dal rapporto con la magistratura, all’alleanza con la Lega Nord, ad alcuni provvedimenti adottati dal Governo per fronteggiare la crisi economica.
Per di più definisce “infami” questi attacchi che non hanno risparmiato ne la sua persona ne la sua famiglia.
Neanche gli alleati sopportano più gli atteggiamenti di una destra malata.
Marcello Dell’Utri è stato costretto ad abbandonare la presentazione dei diari di Benito Mussolini, tenutasi a Como a causa dei cori contro di lui provenienti da un gruppo di contestatori.
Il Senatore del Popolo della Libertà è stato ripreso mentre cerca invano di rispondere agli insulti.
Tra gli Spettatori è comparso uno striscione che dice: “Dell’Utri, Baciamo le mani”. Ricordiamo che il senatore è stato condannato in secondo grado per concorso esterno in associazione di tipo mafioso, avrebbe commentato così la contestazione nei suoi confronti:”era tifo organizzato, sembravano ultras da stadio. Ho presentato i diari altre volte e non mi è mai successo che mi impedissero di parlare quelli che si riempiono la bocca della parola libertà”.
“Casini è uno stronzo” . Ecco la rispsosta da parte di Umberto Bossi a Pier Ferdinando Casini che lo aveva definito: “trafficante di banche e di quote latte”.
Un bel botta e rispsota a suon di parolacce tra il Senatur e il segretario dell’Udc, i quali con i loro puerili battibbecchi hanno arroventato ancor di più questa estate 2010 già segnata da un la frattura in seno al PDL con lo scontro frontale tra Berlusconi e Fini.
Per non parlare poi dello scandalo che ha coinvolto nelle ultime settimane il Presidente della Camera, a proposito dell’appartamento a Mantecarlo, abitato dal fratello della compagna attuale di Gianfranco Fini.
Il pomeriggio del 17 agosto è morto Francesco Cossiga.
Ricoverato D’urgenza il 9 agosto scorso al policlinico Gemelli, le condizioni del senatore a vita erano molto gravi.
Uno dei politici italiani più anticonformisti e longevi, ‘il Picconatore‘ ha ricoperto tutte le cariche più prestigiose della politica italiana.
Nato il 27 luglio 1928 Francesco Cossiga, uomo forte della Democrazia Cristiana del dopoguerra, è stato Presidente del Senato, Presidente del Consiglio ed il più giovane Presidente della Repubblica italiana.
Ricordiamo anche cosi, imitato da un bravissimo Manlio Dovi al Bagaglino.
Un clima da vera curva sud si è respirato in questi giorni alla Camera, dove si procede alla votazione sulla mozione di sfiducia presentata al Sottosegretario Caliendo.
Il presidente del consiglio fa il suo ingresso in aula acclamato dal suo gruppo parlamentare.
Nel delirio totale, alcuni gridano il suo nome: “Silvio, Silvio“, mentre altri addirittura si lasciano andare: “Duce, Duce“.
Berlusconi, prende la palla al balzo, si alza in piedi (non si nota ma lo fa, giuro) e risponde con un saluto, che potremmo interpretare come ‘fascista‘.
Ma non finisce qui, infatti i leghisti per non far sfigurare il proprio leader cominciano ad urlare il nome di Bossi, il quale si alza e saluta a pugno chiuso. Che pagliacci……